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ARTICOLO TRIBUNA DI TREVISO DEL 08/02/16

Pubblicato da:
ZAGO SRL
Data: 10 Febbraio 2016 - 31 Dicembre 2018
Pubblicato il: 10 Febbraio 2016

Una pista ciclabile sul Sile «Avete le carte in regola»

Il promotore della Dobbiaco-Lienz incoraggia sindaci e associazioni di categoria Dal forum di Casale parte un progetto per arrivare a un percorso di 95 chilometri



CASALE. Il Sile - con il suo percorso di 95 chilometri che lo rende il più lungo fiume di risorgiva d’Europa – non è solo un suggestivo parco, una méta, o un luogo ispiratore di grandi poeti, ma una potente leva di sviluppo per il turismo che verrà, ovvero quello sportivo e ciclabile, che già riempie di appassionati turisti le grandi vie ciclabili d’Europa. E il pioniere della San Candido-Lienz ha confermato: «Avete tutte le carte in regola».

Dal Forum delle Attività produttive di Casale sul Sile, che ieri mattina ha radunato intorno al tema del Sile e del turismo tutti gli attori, pubblici e privati, rappresentanti di Associazioni di categoria, Enti Pubblici ed operatori turistici, la conferma che una ciclopista del Sile si può fare.

Dalla testimonianza di Karl Fritz Schmidhofer, ideatore e coordinatore della San Candido Lienz, il Sile non ha nulla da invidiare alle grandi vie ciclabili europee. «Ma la ricetta da seguire per il successo» ha spiegato Schmidhofer «è chiara e rigorosa». In sintesi: collegamenti efficaci tra paesi contermini, accordi con tour operator specializzati del settore, servizi innovativi correlati (officine, noleggi) e “oasi” tecniche e di ristoro per bici e ciclisti in ogni località, ospitalità a tutto campo, convenzioni con B&B, agriturismi, alberghi, strutture ricettive, unitarietà nel coordinamento a garanzia di pulizia e manutenzione, promozione in tutte le forme, a cominciare dall’intramontabile passa parola che si integra col web ed infine, segnaletica riconoscibile ed infallibile, emblema della via.

«L’approccio che viene richiesto per il nuovo turismo» conferma Federico Capraro, presidente di Federalberghi Confcommercio «è proprio quello del maggior collegamento. Ogni ciclista porta con sé richieste di servizi, shopping, assistenza ed alimenta una catena di bisogni che si trasforma in economia per la collettività. Il fare rete in un’ottica razionale è non solo necessità, ma strategia».

E se le imprese del turismo e della ricettività- come è emerso dagli interventi di Torresan per Ente Parco, Faraon per Coldiretti, Simonato per Unindustria sono disposte a mettersi in gioco ad innovare, a fare rete, occorre un cambio di marcia anche dalle Pubbliche Amministrazioni che devono rispondere sinergicamente snellendo vincoli e burocrazie. Progettualità che - detta del commissario al turismo della Regione Veneto Paolo Rosso intervenuto al Forum- troverà nei nuovi bandi in uscita a maggio 2016, nuovi fondi strutturali destinati a supportare le start up, ma anche tutte le imprese esistenti che intendono ammodernarsi, ristrutturare ed affrontare il nuovo turismo.


novita

news da casaletour.com